Il Mistero Del Fantasma di Azzurrina.

 


Salve a tutti bentornati sul "Cottage Dei Racconti", oggi pubblicherò il primo post dedicato alla nuova rubrica "A Cena Con I Fantasmi". In questo spazio parlerò di misteri, leggende, storie legate al mondo del paranormale. A proposito di leggende, vorrei partire proprio da una in particolre che mi affascina da sempre: Il fantasma di Azzurrina. 


Quando sono venuta a conoscenza di questa leggenda anni fa, ho deciso di andare a visitare il castello che fa da sfondo a questa storia. Si tratta del castello di Montebello di Torriana, una frazione del comune di Poggio di Torriana in provincia di Rimini. La rocca di epoca medievale è inizialmente appartenuta alla famiglia Malatesta, i signori di Rimini. Essa sorge su di un monte e grazie alla sua posizione, alle forti mura di cinta, ai trabocchetti difensivi e ai passaggi segreti, divenne una fortezza inespugnabile. Quando  Sigismondo Malatesta venne sconfitto dai Montefeltro, coalizzati con Papa Pio II, il pontefice donò la rocca di Montebello alla famiglia Guidi di Bagno che ne sono tutt'ora i proprietari. Nonostante a livello storico sia un monumento importante, in realtà l'attrazione principale che lo ha reso famoso è la leggenda del suo fantasma: Azzurrina...ma chi era?


Il suo vero nome si dice fosse quello di Guendalina Malatesta, una bambina vissuta proprio in questo castello tra 1370 e il 1375, figlia di un certo Ugolinuccio, un feudatario dei Malatesta che dimorava nella fortezza in quel periodo. Guendalina era nata albina, una condizione che durante quei tempi poteva portare un bel pò di problemi. A causa dei suoi capelli così chiari, facilmente poteva essere accusata di stregoneria, scambiata per un demone o per la figlia del diavolo e quindi andare incontro ad una brutta fine, nonostante fosse solo una bambina. I genitori per proteggerla da tutto questo decisero di tenerla chiusa nel castello, di farla uscire il meno possibile e di tingerle i capelli con unguenti di natura vegetale, con l'intento di scurirli. Queste sostanze molto volatili, i quali, complici la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere i pigmenti, avrebbero dato alla chioma della piccola dei riflessi azzurri, da qui il soprannome Azzurrina. La sera del 21 Giugno 1375, Guendalina stava giocando con una palla di stoffa che ribalzando le cadde in un pozzo situato su un corridoio della rocca. Questo passaggio portava ad un nevaio, una ghiacciaia dove si conservavano le carni. La bambina raggiunse il pozzo per recuperare la palla e vi entrò dentro o vi cadde, non si sa bene cosa le fosse successo in quel preciso momento. Le guardie incaricate di sorvegliarla accorsero dopo averla sentita urlare, la cercarono all'interno del nevaio ma di lei e della sua pallina non vi era più traccia, erano come scomparse dal nulla. 


Dopo la restaurazione, negli anni 90, il castello viene aperto al pubblico e proprio nel 1990 vengono eseguite le prime registrazioni. Si dice infatti che il fantasma della bambina si manifesti ogni cinque anni durante il solstizio d'estate, la notte del  21 di Giugno, ricorrenza della sua scomparsa. La registrazione è stata effettuata nel 1990 e poi a susseguirsi 1995, 2000, 2005 e cosi via. In particolare quelle effettuate negli anni 2000 sono state realizzate con strumenti più sofisticati che permettono di eliminare tutti i rumori esterni al castello. Di fatti, nel momento in cui arrivano i ricercatori del paranormale con le loro attrezzature, il castello viene sigillato. Nelle registrazioni sono state individuate delle anomalie, che molti ritengono appartenere ad una entità. In particolare si sentono rumori legati ad un temporale. La notte in cui Azzurrina scomparve si dice che ci fosse infatti una tempesta. Ma anche voci di bambina, simili ad un pianto e un suono che sembra che dica la parola "mamma". In altre registrazioni ancora si sente uno strillo acuto, in un altra un insieme di voci, in questo caso adulte e in particolare viene pronunciata una parola "Belial", un demone, il tutto infatti può essere riconducibile ad specie di messa nera. Io che le ho sentite, sia su You Tube, dove troverete i video di alcuni documentari in cui se ne parla, sia sentendole durante le mie due visite al castello, la più particolare, se vogliamo la più "inquietante"  per me personalmente è quella in cui si sente una specie di battito cardiaco. In realtà durante l'analisi di questo suono un esperto ha riferito che  non è riconducibile ad una frequenza cardiaca umana o animale. Per questo molti lo associano addirittura al rimbalzo della pallina di pezza con cui giocava la piccola. Prendete tutto questo con le "pinze" perché stiamo parlando di una leggenda e su quello che riguarda la parte paranormale non vi è nulla di certo. Anzi a proposito di questo, l'intera storia ha diverse controversie che mettono in dubbio non solo la presenza o meno di un fantasma ma anche l'esistenza di Guendalina stessa.



Prima di tutto partiamo da suo padre Ugolinuccio o Uguccione, ma chi è costui? E' esistito veramente? Dai fatti storici sappiano che fosse un feudatario dei Malatesta nel 1375 ma di lui sappiamo pochissimo. Per anni sembrava non ci fossero documenti o informazioni che riguardassero la sua esistenza.  La leggenda della bambina viene citata per la prima volta in un manoscritto del 1620, dal nome Mons Belli et Adeline ( il vero nome di Azzurrina, potrebbe essere anche "Delina" o "Adelina" e non come risaputo "Guendalina"). In questo documento è un parroco a raccontare per la prima volta la sua storia ma il libro nessuno lo ha visto, è andato perduto, la leggenda quindi è poi stata trasmessa oralmente. Tuttavia esiste un'altro libro del 1935 di Tommaso Molari intitolato "Memorie del castello di Montebello di Romagna". In questo volume l'autore cita che nel castello ci sono diversi fenomeni paranormali: rumori strani, lamenti, vagiti e figure che svaniscono e parla anche di un misterioso tesoro nascosto nei sotterranei del castello. In sostanza non fa riferimento alla leggenda di Azzurrina ma dice che qualcosa di strano dentro quelle mura c'è. Tornando ad Ugolinuccio che come dicevo prima, si sollevarono dubbi sulla sua esistenza, bene in questo libro si parla di un documento che attesta che 1371 il feudo del castello di Montebello era posseduto proprio da un certo Ugolinuccio di Montebello. Quindi costui a livello storico è esistito veramente ma non si parla di una possibile figlia. C'è da dire  che all'epoca i ricchi signori tenevano traccia di tutto, è pressoché strano che non si trovi nulla a riguardo della progenie di questo nobile, soprattutto con un aspetto cosi particolare. Circolano quindi diverse teorie. Ugolinuccio non ha mai avuto eredi, perche di essi infatti non si parla o perlomeno non sono importanti a livello storico. Tuttavia potrebbe avere avuto una figlia, appunto albina, quindi con una problematica così importante per l'epoca che si dice che sia stato lui stesso a farla sparire, per vergogna o per paura. Esiste un ulteriore teoria che dice che Guedalina fosse una figlia illegittima dei Malatesta, frutto di un tradimento o incesto e quindi potrebbe essere nata non albina ma semplicemente malata. In ogni caso si tratta di una bambina che avrebbe causato problemi quindi la sua scomparsa potrebbe non essere avvenuta cosi nel nulla ma avrebbe dei responsabili. 

 


 Quindi abbiamo visto alcuni riferimenti storici legati a Montebello  ma torniamo all'aspetto paranormale della storia. Su queste registrazioni e sulla loro autenticità ci sono un pò di cose da dire. Sono state fatte come dicevo da esperti del paranormale amatoriali e non sono mai state analizzate in maniera approfondita. Vorrei citare però il biometrico Daniele Gullà, se qualcuno vedeva a suo tempo il programma "Mistero", potrebbe conoscerlo. Lui si è occupato di esaminare le voci registrate al castello di Montebello i quali file audio sono stati spediti a dei laboratori di analisi elettroacustiche che hanno effettivamente individuato qualcosa  di strano sulla possibile voce di Azzurrina. Il suono è riconducibile ad un bambino di quattro o cinque anni, una voce naturale non elettronica ma confrontata con quella di un bambino reale il computer rivelava delle anomalie. Ci sono però enti specializzati che si occupano di queste cose e infatti il mistero del castello si è talmente diffuso da far intervenire il CICAP(Comitato italiano per il controllo delle informazioni sulle pseudoscienze.). I collaboratori del CICAP hanno effettuato nel castello delle registrazioni proprio il 21 Giugno 2010, la ricorrenza quinquennale della scomparsa della bimba, quindi il giorno che si dovrebbe manifestare di più. Da queste registrazioni, effettuate per più di dieci ore, non emerso nulla, se non qualche rumore di fondo tipico di un luogo chiuso, rumori esterni e via dicendo ma nessuna voce paranormale.  Se ci pensate infatti, questo è un dubbio personale, nelle registrazioni, l'entità pronuncia quasi chiaramente la parola "mamma". Nel medioevo sinceramente non credo che si usasse quel termine, infatti i genitori venivano chiamati "madre" o "padre". Quindi per i più scettici si può benissimo pensare che il tutto sia stata inventato, una storia costruita a tavolino per invogliare le visite al castello, chissà! Che uno voglia crederci o meno, diciamo che un alone di mistero rimane. Nel castello io ho fatto due visite, di recente quella diurna, in cui si vengono fatte sentire le registrazioni ma ci si occupa soprattutto della parte storica. Anni fa tuttavia ho partecipato a quella notturna. Ebbene si, i gestori permettono di visitare il castello di notte. In questa visita si affronta invece l'aspetto paranormale, quindi non solo Azzurrina ma anche altri fenomeni misteriosi che dicono essere presenti nella rocca come: presenze, oggetti che si muovono e così via.. Devo dire che come esperienza personale, la visita notturna è molto suggestiva, sentire la "presunta" voce di Azzurrina, nel posto in cui dovrebbe essere scomparsa nel nulla, mette i brividi. Infatti nel castello c'è un corridoio chiamato "vano di Azzurrina" con il quadro, in cui c'è il suo volto dipinto, posto proprio sopra il famoso pozzo dove è caduta. Questa storia rimane una leggenda, i dubbi sulla presenza di qualcosa di paranormale nel castello sono davvero tanti ma nonostante tutto le persone, me compresa, sono attratte dalla sua storia. La guida stessa infatti nella mia ultima visita disse che avrebbe parlato della parte storia del castello ma ha aggiunto "Tanto lo sò che siete qui per il fantasma".  C'è un ulteriore aneddoto che riguarda il film, un lugometraggio horror, su Azzurrina. Il registra Giacomo Franciosa e la sua troupe dice di aver riscontrato molte difficoltà nel girare all'interno del castello, insomma secondo loro vi erano delle presenze che "disturbavano" le riprese. Il film è comunque disponibile su Amazon, ed è girato come se fosse una specie di documentario in cui vengono inseriti i vari video che parlano del caso, le strane cose successe alla troupe durante le riprese e poi la storia vera propria. La trama del film ha come protagonisti questi ragazzi che decidono di passare la notte nel castello per scoprirne i suoi misteri, il tutto ripreso da una telecamera, un pò seguendo il modello di "The Blair Witch Project" per chi ha visto il film, e si ritrovano vittime di una serie di fenomeni paranormali.  Contate che il regista aveva un budget limitato, non stiamo parlando di un grande film horror, però per gli appassionati della leggenda può destare curiosità. Ripeto che tutta questa storia rimane un vero e proprio mistero, anche per quanto riguarda i proprietari stessi, gli eredi dei Guidi di Bagno che non sembrano aver dato nessun parere riguardo la vicenda, di cui se ne occupano i gestori del castello, ovvero le guide. Ho chiesto anche al signore che ci ha accompagnato a Novembre nella visita diurna, se appunto ci fossero state attualmente delle novità sul caso e mi ha risposto che le registrazioni che sono state fatte nel giugno del 2025 le stanno ancora studiano, quindi possiamo dire che per ora questo è quanto, ognuno quindi può trarre le sue conclusioni. 







Che siate scettici e o meno, vi invito a fare una visita al castello di Montebello perché ne vale davvero la pena, per la sua posizione, vi regalerà stupendi panorami e la sua sua storia. La leggenda di Azzurrina per me rimane un qualcosa di molto affascinante e che continua ad incuriosirmi sempre di più.


 Ringrazio chi ha letto questo post e spero abbia apprezzato questa mia nuova rubrica dedicata al paranormale, sugli spettri in particolare. Ci vediamo presto con una nuova recensione e magari con un'altro post su  " A Cena Con I Fantasmi" , ho già infatti delle nuove idee, sono stata di recente in un posto che mi ha regalato degli spunti interessanti.

Un saluto e grazie ancora per aver visitato il mio blog, vi ricordo che potete trovare la pagina Facebook sulla home del sito, chiamata sempre "Il Cottage Dei Racconti", inoltre sono su Istagram con il profilo "martina.silvestri.90", dove troverete alcune foto libresche, tra letture attuali e meno recenti. Se volete contattarmi per qualsiasi informazione, sui libri o richieste di collaborazione, potete farlo scrivendomi su Istagram "martina.silvestri.90", Facebook "Il Cottage dei Racconti", tramite mail: martinanial@virgilio.it  o  ilcottagedeiracconti@gmail.com oppure scrivendo anche nei commenti sotto ai miei post.


                                              


 Silvestri Martina, Il Cottage Dei Racconti

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